Category: Ricerca sulle staminali

Staminali del cordone e paralisi cerebrale.
La paralisi cerebrale infantile è una malattia causata da una lesione del cervello avvenuta prima del suo completo sviluppo e causa disturbi motori, ma non solo.

Lo sviluppo completo della funzione cerebrale si completa entro i primi tre anni di vita del bambino e, pertanto, la lesione può aver avuto luogo prima, durante o dopo il parto.

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Staminali del cordone per la sindrome di Hurler.
Il trapianto neonatale di cellule staminali per curare la sindrome di Hurler

La Mucopolisaccaridosi di tipo I, conosciuta anche come sindrome di Hurler,è una rara malattia da accumulo lisosomiale  ed è causata da una mutazione del gene Idua. I lisosomi sono dei piccoli organelli che hanno la funzione di smaltire i rifiuti cellulari.

I bambini affetti da questa patologia mostrano delle disfunzioni multi organo, un ritardo psicomotorio e delle gravi anomalie scheletriche.

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Staminali cordonali e malattie del cuore.
Le malattie cardiache congenite sono una serie di malattie che ad oggi vengono curate con numerosi interventichirurgici.  Considerata la grande invasività delle procedure, è necessario trovare nuovi trattamenti alternativi, capaci di migliorare la prognosi a lungo termine. Una delle nuove possibilità proposte è l’utilizzo di cellulestaminali del cordone.

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Ingegneria tissutale al Galeazzi.
Un nuovo passo della ricerca verso la generazione di tessuti di ricambio è stato ottenuto grazie alla collaborazione tra l’Irccs Istituto ortopedico Galeazzi di Milano e il laboratorio di Ingegneria Tissutale dell’Ospedale Universitario di Basilea (Svizzera).

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Neuroni da sangue cordonale.
Vi ricordate degli scienziati Yamanaka e Gurdon a cui è stato conferito nel 2014 il Nobel? Ebbene, questa onoreficenza se la sono meritata grazie ai loro esperimenti che hanno confermato la possibilità di far regredire le cellule staminali adulte a livello embrionale.

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Staminali e progressi italiani.
In Italia esistono numerosi centri di eccellenza che studiano non solo la biologia delle cellule staminali ma anche come poterle utilizzare per curare gravi malattie. Uno di questi è il TIGET o l’Istituto San Raffaele Telethon per la Terapia Genica di Milano, nato da una collaborazione tra l’Istituto Scientifico San Raffaele e la Fondazione Telethon con l’obiettivo di promuovere la ricerca clinica e di base delle cellule staminali e della terapia genica.

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Moltiplicare le staminali.
Negli ultimi anni si stanno moltiplicando, sotto diverse forme, e con sistemi diversi, i tentativi di moltiplicare le cellule staminali ematopoietiche, tipiche del sangue cordonale. Il sangue cordonale offre notevoli vantaggi, come vi abbiamo già anticipato in altre sezioni di questo blog, ma non sempre si possono avere quantitativi importanti.  L’espansione cellulare è diventata quindi una priorità medica e gli sforzi recenti sono davvero notevoli.  In questa sezione, che sarà man mano aggiornata, vi riportiamo quindi gli estratti e le relative traduzioni dei più recenti lavori che ci rendono ottimisti al riguardo. Vi ricordiamo sempre che, dietro richiesta ai nostri uffici, sarà possibile ottenere il PDF del lavoro originale in lingua inglese.

 

Come tornano a casa le staminali?
Si parla spesso di trapianti e di cellule staminali, ma non a tutti è chiaro come funziona davvero. Insomma, dove vanno le staminali una volta iniettate e come attecchiscono?

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Tumori del sangue, meglio una sola unità.
Sin dal 1993 (anno del primo trapianto di sangue cordonale non correlato), il sangue cordonale è stato utilizzato come fonte di cellule staminali ematopoietiche in numerosi trapianti (vedi i trapianti Smart Cells).Rispetto a cellule staminali derivate da donatori adulti, il sangue cordonale ha il vantaggio di essere reperito facilmente, di essere maggiormente compatibile anche in caso di HLA diversi e di avere basso rischio di generare la malattia di trapianto verso l’ospite.

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Il trapianto con sangue cordonale: i primi 25 anni e oltre.
L’anno scorso è stato pubblicato un importante documento sui primi 25 anni di trapianto di sangue cordonale. Il documento, proveniente da fonti scientifiche note e e affidabili , riassume in più pagine, e in maniera obiettiva, lo stato attuale dei trapianti, i progressi e i limiti attuali, ma anche le tecniche e gli studi in atto per migliorare e sfruttare al meglio questa preziosa risorsa nel futuro.

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