Nelle ultime newsletter vi abbiamo aggiornato sui trattamenti sperimentali approvati dalla FDA americana con Omisirge nei trapianti di tipo ematologico. Abbiamo quindi trovato particolarmente interessante questo nuovo studio che vede impiegata una diversa tecnica di espansione cellulare in ambito neurologico. Di seguito la traduzione dell’Abstract (breve riassunto facente parte dello studio stesso).
Il sangue del cordone ombelicale (SCO) è una fonte ricca di cellule staminali con proprietà benefiche per il sistema immunitario, nervoso e vascolare. È stato studiato in varie malattie, ma l’uso clinico è ancora limitato, in parte per il numero insufficiente di cellule in alcuni campioni. Per ovviare a questo problema, si sta sperimentando l’espansione delle cellule staminali emopoietiche CD34+ presenti nell’SCO, soprattutto per trattare patologie ematologiche.
Attualmente ci sono 36 studi clinici sull’SCO espanso, 31 dei quali riguardano tumori del sangue. I risultati preliminari indicano che le cellule espanse sono sicure, efficaci e si integrano meglio nell’organismo rispetto a quelle non espanse.
Al di fuori del campo ematologico, l’uso delle cellule SCO espanse è stato testato solo in due studi preclinici (per lesioni spinali e ischemia degli arti), mostrando effetti neuroprotettivi, antinfiammatori e angiogenici. Anche in vitro, queste cellule espanse esprimono più geni utili per il recupero neurologico.
Le evidenze suggeriscono che le cellule CD34+ dell’SCO, anche non espanse, possono migliorare i danni neurologici in modelli animali di ictus, Parkinson e lesioni cerebrali neonatali. Lo studio scientifico proposto esplora il loro uso attuale nei trapianti e il potenziale terapeutico per malattie neurologiche in adulti e bambini.
La Leucemia Mieloide Acuta (LMA) è un tipo di cancro correlato all’invecchiamento, con una prognosi significativamente più sfavorevole per i pazienti di età superiore ai 60 anni. Il sangue del cordone ombelicale (SCO) si è rivelato promettente nel trattamento della malattia in uno studio pilota di Fase 2.
Lo studio afferma che “il sangue del cordone ombelicale (SCO) ha dimostrato notevoli effetti anti-invecchiamento, inclusa la potenzialità di rallentare il deterioramento cognitivo legato all’età. Inoltre, l’uso del SCO è oggetto di studi crescenti per nuove indicazioni in ambito oncologico, nelle emoglobinopatie, nelle immunodeficienze primarie, nella medicina rigenerativa e in altri disturbi genetici del metabolismo. La conservazione del SCO è diventata un’opzione sempre più popolare e continua acrescere a livello globale.”
Uno studio sull’infusione di sangue del cordone ombelicale in pazienti anziani con Leucemia Mieloide Acuta
La Leucemia Mieloide Acuta (LMA) è un tipo di cancro correlato all’invecchiamento, con una prognosi significativamente più sfavorevole per i pazienti di età superiore ai 60 anni. Il sangue del cordone ombelicale (SCO) si è rivelato promettente nel trattamento della malattia in uno studio pilota di Fase 2.
Lo studio afferma che “il sangue del cordone ombelicale (SCO) ha dimostrato notevoli effetti anti-invecchiamento, inclusa la potenzialità di rallentare il deterioramento cognitivo legato all’età. Inoltre, l’uso del SCO è oggetto di studi crescenti per nuove indicazioni in ambito oncologico, nelle emoglobinopatie, nelle immunodeficienze primarie, nella medicina rigenerativa e in altri disturbi genetici del metabolismo. La conservazione del SCO è diventata un’opzione sempre più popolare e continua acrescere a livello globale.”
“Il sangue del cordone ombelicale presenta vantaggi pratici distinti, tra cui la facilità di raccolta, la disponibilità rapida e un minor rischio di rigetto (malattia del trapianto contro l’ospite (GvHD)).”
I risultati dello studio suggeriscono che l’infusione di sangue del cordone rappresenti una terapia adiuvante (un trattamento di follow-up somministrato dopo che la terapia iniziale ha ottenuto una remissione completa o parziale) efficace e sicura dopo la remissione per i pazienti anziani con LMA. Questo studio fornisce prove che una terapia anti-invecchiamento potrebbe costituire una nuova e promettente dimensione nel trattamento combinato del cancro.
La pubblicazione di questo studio rappresenta un’ulteriore conferma del fatto che raccogliere e conservare il sangue e il tessuto del cordone ombelicale del proprio bambino alla nascita non solo offre vantaggi unici rispetto ad altre fonti di cellule staminali, ma aumenta anche il potenziale di utilizzo in età avanzata, quando verosimilmente le cellule staminali potrebbero essere più necessarie.
“Il sangue del cordone ombelicale presenta vantaggi pratici distinti, tra cui la facilità di raccolta, la disponibilità rapida e un minor rischio di rigetto (malattia del trapianto contro l’ospite (GvHD)).”
I risultati dello studio suggeriscono che l’infusione di sangue del cordone rappresenti una terapia adiuvante (un trattamento di follow-up somministrato dopo che la terapia iniziale ha ottenuto una remissione completa o parziale) efficace e sicura dopo la remissione per i pazienti anziani con LMA. Questo studio fornisce prove che una terapia anti-invecchiamento potrebbe costituire una nuova e promettente dimensione nel trattamento combinato del cancro.
La pubblicazione di questo studio rappresenta un’ulteriore conferma del fatto che raccogliere e conservare il sangue e il tessuto del cordone ombelicale del proprio bambino alla nascita non solo offre vantaggi unici rispetto ad altre fonti di cellule staminali, ma aumenta anche il potenziale di utilizzo in età avanzata, quando verosimilmente le cellule staminali potrebbero essere più necessarie.