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Ingegneria tissutale al Galeazzi.
Un nuovo passo della ricerca verso la generazione di tessuti di ricambio è stato ottenuto grazie alla collaborazione tra l’Irccs Istituto ortopedico Galeazzi di Milano e il laboratorio di Ingegneria Tissutale dell’Ospedale Universitario di Basilea (Svizzera).

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Neuroni da sangue cordonale.
Vi ricordate degli scienziati Yamanaka e Gurdon a cui è stato conferito nel 2014 il Nobel? Ebbene, questa onoreficenza se la sono meritata grazie ai loro esperimenti che hanno confermato la possibilità di far regredire le cellule staminali adulte a livello embrionale.

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Staminali e progressi italiani.
In Italia esistono numerosi centri di eccellenza che studiano non solo la biologia delle cellule staminali ma anche come poterle utilizzare per curare gravi malattie. Uno di questi è il TIGET o l’Istituto San Raffaele Telethon per la Terapia Genica di Milano, nato da una collaborazione tra l’Istituto Scientifico San Raffaele e la Fondazione Telethon con l’obiettivo di promuovere la ricerca clinica e di base delle cellule staminali e della terapia genica.

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Gli esami gratuiti in gravidanza.
Lo sapevate mamme che ci sono molti esami gratuiti a cui potete accedere gratuitamente con il Servizio Sanitario Nazionale? Noi di Smart Cells abbiamo pensato di ricordarvelo, aggiungendovi anche gli esami previsti dalle normative europee per la conservazione delle cellule staminali.

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Attività fisica e gravidanza. Dalla Direzione Scientifica di Laborest Spa
La gravidanza si può paragonare a una maratona: ovviamente non sono 40 km da percorrere, ma si è lontani 40 settimane dall’arrivo. In questo periodo la mamma mette in campo tutte le forze e le riserve di energia per adattare e sviluppare il proprio corpo; proprio come in una competizione sportiva, la crescita del bambino richiede la collaborazione di tutti i muscoli e le ossa, ma anche del sistema circolatorio, di quello respiratorio e del metabolismo.

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Moltiplicare le staminali.
Negli ultimi anni si stanno moltiplicando, sotto diverse forme, e con sistemi diversi, i tentativi di moltiplicare le cellule staminali ematopoietiche, tipiche del sangue cordonale. Il sangue cordonale offre notevoli vantaggi, come vi abbiamo già anticipato in altre sezioni di questo blog, ma non sempre si possono avere quantitativi importanti.  L’espansione cellulare è diventata quindi una priorità medica e gli sforzi recenti sono davvero notevoli.  In questa sezione, che sarà man mano aggiornata, vi riportiamo quindi gli estratti e le relative traduzioni dei più recenti lavori che ci rendono ottimisti al riguardo. Vi ricordiamo sempre che, dietro richiesta ai nostri uffici, sarà possibile ottenere il PDF del lavoro originale in lingua inglese.

 

Leonardo e l’utero materno.
Come vi avevamo anticipato nell’ultimo Post sulla maternità nell’arte, Leonardo fu il primo a rappresentare la corretta posizione del feto nell’utero materno fra il 1510 e il 1512. I disegni di Leonardo sono oggi considerati la base della moderna rappresentazione anatomica e i suoi disegni tridimensionali di tendini, muscoli e arterie non sono poi così diversi dalle raffigurazioni dei tempi moderni prima del digitale.

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Come tornano a casa le staminali?
Si parla spesso di trapianti e di cellule staminali, ma non a tutti è chiaro come funziona davvero. Insomma, dove vanno le staminali una volta iniettate e come attecchiscono?

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The London Mum visita Smart Cells.
The London Mum è un Blog scritto da una giovane mamma con l’intenzione di chiarire e demistificare i tanti argomenti legati alla gravidanza. E’ un blog piuttosto giovane, ma che piace alle mamme londinesi.

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Tumori del sangue, meglio una sola unità.
Sin dal 1993 (anno del primo trapianto di sangue cordonale non correlato), il sangue cordonale è stato utilizzato come fonte di cellule staminali ematopoietiche in numerosi trapianti (vedi i trapianti Smart Cells).Rispetto a cellule staminali derivate da donatori adulti, il sangue cordonale ha il vantaggio di essere reperito facilmente, di essere maggiormente compatibile anche in caso di HLA diversi e di avere basso rischio di generare la malattia di trapianto verso l’ospite.

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