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La Leucemia Mieloide Acuta (LMA) è un tipo di cancro correlato all’invecchiamento, con una prognosi significativamente più sfavorevole per i pazienti di età superiore ai 60 anni. Il sangue del cordone ombelicale (SCO) si è rivelato promettente nel trattamento della malattia in uno studio pilota di Fase 2.

 

Lo studio afferma che “il sangue del cordone ombelicale (SCO) ha dimostrato notevoli effetti anti-invecchiamento, inclusa la potenzialità di rallentare il deterioramento cognitivo legato all’età. Inoltre, l’uso del SCO è oggetto di studi crescenti per nuove indicazioni in ambito oncologico, nelle emoglobinopatie, nelle immunodeficienze primarie, nella medicina rigenerativa e in altri disturbi genetici del metabolismo. La conservazione del SCO è diventata un’opzione sempre più popolare e continua acrescere a livello globale.”

Uno studio sull’infusione di sangue del cordone ombelicale in pazienti anziani con Leucemia Mieloide Acuta
La Leucemia Mieloide Acuta (LMA) è un tipo di cancro correlato all’invecchiamento, con una prognosi significativamente più sfavorevole per i pazienti di età superiore ai 60 anni. Il sangue del cordone ombelicale (SCO) si è rivelato promettente nel trattamento della malattia in uno studio pilota di Fase 2.

Lo studio afferma che “il sangue del cordone ombelicale (SCO) ha dimostrato notevoli effetti anti-invecchiamento, inclusa la potenzialità di rallentare il deterioramento cognitivo legato all’età. Inoltre, l’uso del SCO è oggetto di studi crescenti per nuove indicazioni in ambito oncologico, nelle emoglobinopatie, nelle immunodeficienze primarie, nella medicina rigenerativa e in altri disturbi genetici del metabolismo. La conservazione del SCO è diventata un’opzione sempre più popolare e continua acrescere a livello globale.”

“Il sangue del cordone ombelicale presenta vantaggi pratici distinti, tra cui la facilità di raccolta, la disponibilità rapida e un minor rischio di rigetto (malattia del trapianto contro l’ospite (GvHD)).”

I risultati dello studio suggeriscono che l’infusione di sangue del cordone rappresenti una terapia adiuvante (un trattamento di follow-up somministrato dopo che la terapia iniziale ha ottenuto una remissione completa o parziale) efficace e sicura dopo la remissione per i pazienti anziani con LMA. Questo studio fornisce prove che una terapia anti-invecchiamento potrebbe costituire una nuova e promettente dimensione nel trattamento combinato del cancro.

La pubblicazione di questo studio rappresenta un’ulteriore conferma del fatto che raccogliere e conservare il sangue e il tessuto del cordone ombelicale del proprio bambino alla nascita non solo offre vantaggi unici rispetto ad altre fonti di cellule staminali, ma aumenta anche il potenziale di utilizzo in età avanzata, quando verosimilmente le cellule staminali potrebbero essere più necessarie.

“Il sangue del cordone ombelicale presenta vantaggi pratici distinti, tra cui la facilità di raccolta, la disponibilità rapida e un minor rischio di rigetto (malattia del trapianto contro l’ospite (GvHD)).”

 

I risultati dello studio suggeriscono che l’infusione di sangue del cordone rappresenti una terapia adiuvante (un trattamento di follow-up somministrato dopo che la terapia iniziale ha ottenuto una remissione completa o parziale) efficace e sicura dopo la remissione per i pazienti anziani con LMA. Questo studio fornisce prove che una terapia anti-invecchiamento potrebbe costituire una nuova e promettente dimensione nel trattamento combinato del cancro.

 

La pubblicazione di questo studio rappresenta un’ulteriore conferma del fatto che raccogliere e conservare il sangue e il tessuto del cordone ombelicale del proprio bambino alla nascita non solo offre vantaggi unici rispetto ad altre fonti di cellule staminali, ma aumenta anche il potenziale di utilizzo in età avanzata, quando verosimilmente le cellule staminali potrebbero essere più necessarie.

Recupero immunologico più rapido e tasso ridotto di infezioni virali post-trapianto nei pazienti trapiantati con Omisirge rispetto al trapianto standard di sangue cordonale

Nell’aprile 2023, la FDA ha approvato l’uso di omidubicel (noto anche come Omisirge), un prodotto a base di cellule staminali del sangue cordonale espanso ex vivo da utilizzare in pazienti adulti e pediatrici (di età pari o superiore a 12 anni) con tumori ematologici (sangue e midollo osseo).

L’uso di omidubicel, che contiene un numero significativamente maggiore di cellule staminali CD34+ rispetto al sangue cordonale standard, determina un recupero più rapido della funzionalità del midollo osseo nei pazienti sottoposti a chemioterapia ad alte dosi. La chemioterapia viene utilizzata per trattare la condizione maligna di base, ma inevitabilmente danneggia il midollo osseo portando a una produzione gravemente compromessa di globuli rossi, piastrine e cellule immunitarie. Poiché i pazienti trattati con omidubicel hanno un recupero ematopoietico significativamente più rapido, ciò si traduce in ricoveri post-trapianto più brevi rispetto a quelli trattati con metodi convenzionali di trapianto di sangue cordonale. Un motivo importante per il migliore recupero è legato ai tassi più bassi di gravi infezioni batteriche e fungine invasive riscontrate dopo il trapianto. I pazienti sono più vulnerabili alle infezioni quando mancano di un sistema immunitario funzionante nell’immediato periodo post-trapianto.

Un sotto studio che ha preso in esame le potenziali ragioni del migliorato recupero del sistema immunitario dopo il trapianto di omidubicel è stato messo a punto da un team di ricercatori clinici di tutto rispetto che hanno esaminato attentamente il modello di ricostituzione delle cellule immunitarie dopo il trapianto. Hanno evidenziato che il recupero immunologico, già 7 giorni dopo aver ricevuto le cellule staminali, era correlato a una ridotta incidenza di infezioni virali gravi in tutte le età trattate. Nello specifico, hanno dimostrato che la rapida ricostituzione delle cellule natural killer in stadio iniziale, delle cellule T helper e di altre cellule critiche del sistema immunitario, ha comportato una riduzione significativa del rischio di complicanze virali post-trapianto, offrendo così potenzialmente ai destinatari di omidubicel un’immunità protettiva precoce e potenziata.

https://www.fda.gov/drugs/resources-information-approved-drugs/fda-approves-omidubicel-reduce-time-neutrophil-recovery-and-infection-patients-hematologic

https://investors.gamida-cell.com/news-events/press-releases/news-release-details/data-published-transplantation-and-cellular-therapy/

https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2666636723012563?via%3Dihub

 

Smart Cells International ha scelto di utilizzare il metodo SEPAX per la processazione del sangue cordonale in quanto la tecnologia impiegata è leader di settore, utilizzata e apprezzata in tutto il mondo nell’ambito della criopreservazione delle cellule staminali.

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