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Il professor Dick, scienziato nel settore delle cellule staminali  dell’università di Toronto, ha scoperto che il sangue si forma in modo diverso da quanto riportato finora sui libri di testo.

Grazie a una serie di esperimenti il suo gruppo è stato capace di capire come le diverse cellule che formano il sangue si creino rapidamente a partire da una cellula staminale multipotente. Questa cellula è la piu’ importante di tutto il sistema, dato da essa originano tutti gli altri tipi di cellule.

Questa ricerca, pubblicata recentemente sulla prestigiosa rivista science, mette in dubbio tutte le conoscenze acquisite fino ad oggi sullo sviluppo del sistema ematopoietico. Secondo il modello corrente, a partire dalla cellula staminale multipotente si originano cellule figlie pluripotenti che a loro volta formano altre staminali sempre piu’ differenziate fino ad ottentere delle cellule mature completamente differenziate. Il modello del prof. Dick prevede invece la presenza di un’unica cellula staminale multipotente che origina cellule unipotenti e quindi già differenziate senza alcun intermedio.

Non solo, il suo gruppo di ricerca ha inoltre dimostrato che esistono due tipi di sviluppo, uno durante la vita fetale, che prevede la prenza di cellule staminali oligopotenti intermedie e uno caratteristico dell’età adulta senza intermedi. Fino ad ora invece si è sempre pensato ad un’unico sistema senza possibilità di cambiamenti.

Per studiare lo sviluppo di tutte le cellule del sangue e la loro origine, il team di ricercatori ha seguito circa 3000 cellule di 33 tipi di popolazioni distinte ottenute da campioni di sangue prelevati a individui di età diversa. Questi dati hanno poi permesso loro di creare un nuovo modello che potrebbe presto entrare a far parte dei libri di biologia.

Questo studio ricopre una particolare importanza non solo per la scoperta scientifica in se, ma anche per le possibili implicazioni terapeutiche. Ad esempio potrebbe essere d’aiuto per le persone affette da malattie del sangue: determinando in modo preciso la popolazione di cellule malate si potrebbe sviluppare una terapia mirata e personalizzata.

In aggiunta, questo lavoro potrebbe rivelarsi  importante in futuro per la medicina rigenerativa: grazie a una migliore caratterizzazione e alla scoperta di nuovi tipi di cellule staminali e progenitori, sarà possibile produrre cellule specializzate più facilmente. Ad esempio a partire da cellule staminali ematopoietiche (come quelle del cordone ombelicale o del midollo osseo) sarà più semplice produrre cellule che diano origine a piastrine e globuli rossi. Attualmente le donazioni di sangue sono l’unica fonte di piastrine disponibile e il sangue non può essere conservato a lungo o congelato. La possibilità di creare fonti alternative sarà di aiuto a molte migliaia di pazienti che necessitano trasfusioni di sangue.

Infine, grazie alla possibilità di poter individuare con precisione i vari tipi di cellule, potrebbe aiutare a comprendere meglio l’origine di malattie come la leucemia, causate da particolari tipi di cellule del sangue.

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26541609

Notta F, Zandi S, Takayama N, Dobson S, Gan OI, Wilson G, Kaufmann KB, McLeod J, Laurenti E, Dunant CF, McPherson JD, Stein LD, Dror Y, Dick JE. Distinct routes of lineage development reshape the human blood hierarchy across ontogeny. Science.  2015 Nov 5.

 

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