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La criobanca, Smart Cells International Ltd, ha rilasciato il ventesimo campione di cellule staminali provenienti da sangue cordonale per un paziente affetto da autismo. Si tratta del primo campione della società ad essere rilasciato e utilizzato a tale scopo. Il rilascio coincide con la Giornata Mondiale Autismo del 2 aprile per la quale Smart Cells ha creato una breve guida per i genitori sulla sindrome autistica.

I disturbi dello spettro autistico, più comunemente noti come “autismo”, sono in realtà una serie di disturbi collegati allo sviluppo cerebrale e colpiscono circa 700.000 persone nel Regno Unito (in Italia si parla di circa 500.000 ma i casi sono in rapido aumento e accertarli non è facile*). La sindrome influisce sulle capacità della persona affetta a leggere il linguaggio del corpo, comprendere le espressioni facciali nonché comunicare in maniera efficace. Può anche essere la causa di atteggiamenti ripetitivi e portare, in certi casi, a comportamenti nocivi. E’ attualmente incurabile, ma fino ad ora l’autismo è sempre stato trattato solo con percorsi e interventi di terapia anche fisica.

In quella che è di fatto una svolta nella ricerca sulle cellule staminali e il trattamento dell’autismo, Smart Cells http://www.smartcells.it/ ha rilasciato a marzo 2018 il suo primo campione per essere infuso in un bambino autistico di 5 anni presso la Duke University del North Carolina, negli Stati Uniti.

Con questo rilascio, Smart Cells celebra il ventesimo rilascio riuscito per un cliente che effettuò la raccolta alla nascita del sangue e del tessuto cordonale e segue a stretto giro il rilascio di un altro campione, alla Duke University, per una bambina di tre anni affetta da paralisi cerebrale.

Gli studi precedenti hanno dimostrato non solo che le infusioni sono sicure e fattibili, il che rappresenta un primo importantissimo passo nei trapianti di sangue cordonale, ma che i pazienti trattati hanno riscontrato miglioramenti effettivi con una riduzione dei sintomi nel comportamento ripetitivo ma anche in via generale. I genitori e i ricercatori della Duke University hanno potuto verificare miglioramenti comportamentali del 70% nei 25 bambini che hanno partecipato allo studio.

La logica alla base di questi trattamenti con le cellule staminali del cordone http://www.smartcells.it/service/perche-conservare/ consiste nel fatto che le cellule crioconservate hanno dimostrato di poter ridurre l’infiammazione che è risultata una costante nel cervello e nell’intestino dei soggetti affetti dalla sindrome alleviandone così i sintomi.

Per aiutare i genitori con bambini autistici a trovare il necessario supporto e comprendere meglio i diversi aspetti della sindrome, Smart Cells ha creato una semplice guida che fornisce dati e statistiche, spiega a chi potersi rivolgere e quali sono i trattamenti attualmente disponibili.

La D.ssa Smith, Direttore Scientifico di Smart Cells, ha commentato:

“E’ una grande svolta per l’autismo e per noi aver potuto rilasciare il nostro primo campione per questo tipo di trattamento. Sono attualmente in corso altri studi che utilizzano le cellule staminali per trattare l’autismo e ci auguriamo di poter assistere a risultati ancora più incoraggianti in futuro. Ci auguriamo inoltre che la nostra semplice guida a favore della Giornata Mondiale sull’Autismo possa servire a quei genitori che, oggi, non hanno accesso a questo tipo di trattamento medico e di aiutarli così a trovare tutto il supporto possibile.

Note

*ndr : http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2017/03/29/ansa-focus-autismo-colpiti-500.000-italianiaumento-nel-mondo_cfa3276a-6447-4285-8385-4234cc9a4023.htmlParents’ Guide to Autistic Spectrum Disorder: https://www.smartcells.com/baby/wp-content/uploads/sites/6/2018/03/parents-guide-to-autism-.pdf

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