Category: Notizie Smart Cells

E’ recente l’annuncio di un team medico-scientifico di Abu Dhabi relativo a una nuova terapia cellulare sperimentale per trattare i danni ai polmoni che possono verificarsi in seguito a un’infezione da Covid-19. Il metodo prevede il prelievo delle cellule staminali direttamente dal sangue di pazienti che presentano segni di complicanze ai polmoni e, in seguito a dei processi di laboratorio, vengono somministrate ai pazienti tramite inalazione.

Non sono ancora stati pubblicati lavori scientifici relativamente a questo processo che è ancora in fase di ricerca e anche se il trattamento sembrerebbe sicuro, non dannoso, servirà del tempo per comprendere se questa tecnica potrà portare, insieme ad altri trattamenti già in atto, dei benefici ai pazienti.

L’articolo originale spiega che l’Abu Dhabi Stem Cell Centre ha messo a punto un metodo per veicolare le cellule al paziente sotto forma di vapore che viene poi inalato direttamente nei polmoni con un processo di nebulizzazione. Sebbene lo scopo iniziale del procedimento consistesse nell’accertarne soprattutto la sicurezza, il gruppo di ricerca ha constatato un recupero dei pazienti senza reazioni avverse. Il Centro di Abu Dhabi ha potuto così avviare dei trial clinici per valutare la potenziale efficacia del trattamento da utilizzare, eventualmente, insieme alle terapie standard già in atto.  Inoltre, altri centri stanno prendendo in considerazione la terapia con cellule staminali come metodo per proteggere i pazienti dagli effetti causati dalle sovra reazioni spesso messe in atto dai propri sistemi immunitari. L’articolo cita anche la ricerca avviata da un ospedale di New York dove un piccolo gruppo di pazienti gravi hanno tratto beneficiato da terapie con cellule staminali.

Di seguito il link all’articolo:
https://amp.thenational.ae/uae/health/coronavirus-how-uae-s-new-stem-cell-therapy-could-help-patients-1.1014303

La pandemia di COVID-19 ha dato luogo a un’ondata di ricerche cliniche per comprendere meglio la malattia e trovare modi di combattere i sintomi e trattare i pazienti. Ci si è quindi posti anche la domanda se le cellule staminali provenienti da sangue cordonale potessero essere di aiuto ai pazienti con COVID-19.

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Il Covid-19 sta diventando una seria fonte di preoccupazione in diverse parti del mondo, oltre all’Italia, e capita che false notizie vengano pubblicate insieme a comunicazioni non ufficiali e poi condivise in maniera leggera nelle chat di gruppo. Ne risulta che genitori e futuri genitori ne vengano sopraffatti nel tentativo di comprendere come comportarsi.

Smart Cells ha scelto di affrontare l’argomento, in base alle ultime notizie in materia.

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Siamo lieti di farvi avere la traduzione di un articolo comparso sulla rivista internazionale on-line OPEN ACCESS GOVERNMENT e che riguarda l’ultimo rilascio Smart Cells. Si tratta di un’infusione fra fratelli per un caso di paralisi cerebrale. L’articolo è interessante perché spiega dettagliamente le procedure e gli step del rilascio.

L’infusione si è svolta a giugno di quest’anno e servirà del tempo per comprenderne l’evoluzione, ma è di grande soddisfazione poter constatare che si sia potuti passare dai trapianti autologhi a quelli eterologhi familiari (fra fratelli) e che il laboratorio Smart Cells abbia saputo, anche in questa occasione, lavorare bene e con metodo.

Nell’augurarvi una buona lettura, porgiamo i nostri più cordiali saluti.

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La criobanca, Smart Cells International Ltd, ha rilasciato il ventesimo campione di cellule staminali provenienti da sangue cordonale per un paziente affetto da autismo. Si tratta del primo campione della società ad essere rilasciato e utilizzato a tale scopo. Il rilascio coincide con la Giornata Mondiale Autismo del 2 aprile per la quale Smart Cells ha creato una breve guida per i genitori sulla sindrome autistica.

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L’Ansa e i media internazionali, fra i quali la BBC, hanno pubblicato in questi giorni diversi articoli che parlano della concreta possibilità di produrre a breve sangue su larga scala da cellule staminali adulte. Ci fa piacere vedere che ci sono stati progressi.

Smart Cells infatti ne aveva già parlato.

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Cari genitori,

Cogliamo l’occasione della newsletter per scrivere due righe relativamente all’esito del referendum nel Regno Unito e fornire delle rassicurazioni circa eventuali preoccupazioni relative alla futura uscita dall’Unione Europea. (altro…)

A Febbraio vi abbiamo aggiornato sul quindicesimo trapianto allogenico Smart Cells  svoltosi a novembre a Pittsburgh. Oggi vi parliamo invece di un ulteriore rilascio che ha avuto luogo il mese scorso, sempre negli Stati Uniti, alla Duke University.

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Smart Cells continua la sua attività di ricerca. Siamo quindi lieti di annunciare l’accettazione da parte della European Society for Blood and Marrow Transplantation (EBTM) di due studi scientifici che saranno pubblicati a breve sull’omonima rivista scientifica.

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Il primo trapianto con cellule staminali da cordone ombelicale risale ormai al 1988 e servirono a curare il piccolo Matthew Farrow di 5 anni affetto da anemia falciforme.

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