Author: smartcells

La criobanca, Smart Cells International Ltd, ha rilasciato il ventesimo campione di cellule staminali provenienti da sangue cordonale per un paziente affetto da autismo. Si tratta del primo campione della società ad essere rilasciato e utilizzato a tale scopo. Il rilascio coincide con la Giornata Mondiale Autismo del 2 aprile per la quale Smart Cells ha creato una breve guida per i genitori sulla sindrome autistica.

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Trial clinico con accesso ampliato: terapia cellulare avanzata con sangue cordonale per autismo e paralisi cerebrale.

Smart Cells ha rilasciato 7 unità di sangue cordonale alla Duke University per trattare i disturbi della sfera neurologica, fra questi anche il campione di una bambina italiana che ha conservato con Smart Cells. E’ quindi con piacere che accogliamo questa notizia che rappresenta di fatto una svolta per i pazienti pediatrici di tutto il mondo affetti da questa condizione.

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La newsletter di ottobre aveva lo scopo di aggiornarvi sui progressi raggiunti dal mondo scientifico nell’ambito dell’espansione cellulare. Questa volta, siamo lieti di mettere a vostra disposizione un testo scritto dal Direttore Scientifico di Smart Cells, la D.ssa Ann Smith, relativamente a una nuova promettente tecnica che riguarda la possibilità di produrre pelle e tessuti in maniera più efficiente e veloce, grazie anche alle cellule staminali.

Insomma, quando si parla di futuro e di cellule staminali, è d’obbligo pensare ai potenziali, futuri sbocchi che esulano dalla più nota terapia standard in ambito ematopoietico.  Vi auguriamo dunque una buona lettura e a presto!

 

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Abbiamo già affrontato più volte, l’affascinante argomento dell’espansione cellulare in quanto sono numerosi gli studi clinici in corso in diversi Paesi da parte di centri altamente qualificati.

Questa volta, la D.ssa Ann Smith, Direttore Scientifico di Smart Cells, ci segnala una nuova sperimentazione clinica, aggiornata a maggio 2017, che si svolge a Toronto, in Canada e che vale la pena approfondire, grazie alla scoperta di una nuova molecola denominata UM171.

 

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In questo Blog, oltre che sul sito, abbiamo parlato spesso di medicina rigenerativa, di tessuto cordonale e della Gelatina di Wharton, ma il tempo passa e di colpo ci si rende conto che le sperimentazioni fanno progressi. Non si parla più solo di laboratori dove misteriose cellule vengono trasferite in provette e strani piattini chiamati Petri, ma si parla di creare innesti con le cellule staminali che da sole possono favorire la crescita ossea. Abbiamo pensato di tradurre per voi questo articolo col quale si apprende che un eminente professore di chirurgia pediatrica e la sua équipe di medicina cellulare rigenerativa sta mettendo a punto nuove tecniche per trattare in modo meno invasivo i bambini affetti da labiopalatoschisi.

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Smart Cells ha rilasciato alla fine del mese di maggio un campione di sangue cordonale alla Duke Univeresity del North Carolina, negli Stati Uniti. Si tratta questa volta di una bambina italiana i cui genitori hanno conservato alla nascita, nel 2014, il suo sangue cordonale. L’ufficio italiano di Smart Cells  ha collaborato intensamente con la sede londinese e il centro americano dal momento della richiesta da parte dei genitori fino al momento del trattamento negli Stati Uniti.

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Rilasci e trapianti Smart Cells –  Italia

Rilasciato sangue cordonale al Bambino Gesù di Roma

Come è già capitato altre volte, il nostro blog questa volta ha lo scopo di aggiornarvi sui rilasci di campioni Smart Cells. L’attività Smart Cells, infatti, non si limita alla crioconservazione e, in questi ultimi mesi, l’ufficio italiano si è occupato e si sta tuttora occupando di rilasci.

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L’Ansa e i media internazionali, fra i quali la BBC, hanno pubblicato in questi giorni diversi articoli che parlano della concreta possibilità di produrre a breve sangue su larga scala da cellule staminali adulte. Ci fa piacere vedere che ci sono stati progressi.

Smart Cells infatti ne aveva già parlato.

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Riassunto : un nuovo fattore isolato nel sangue cordonale potrebbe costituire la base per sviluppare nuovi farmaci atti a combattere infiammazioni pericolose.

Il nuovo fattore ha dimostrato di poter contrastare i segni di infiammazione e sepsi, come la febbre, variazioni nella frequenza respiratoria e la morte. Secondo questo studio (pubblicato on line il 6 settembre 2016 nel The Journal of Clinical Investigation), il fattore rimane in circolazione nel sangue dei neonati per circa due settimane dalla nascita e non oltre. Non è infatti possibile trovarlo in bambini più grandi o negli adulti.

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E’ in continuo aumento l’interesse della comunità scientifica nei confronti dei trapianti con sangue cordonale anche se fino ad oggi le staminali da midollo osseo rappresentano la prima fonte per trapianti in ambito oncoematologico.  Tuttavia, negli ultimi anni è andata aumentando in maniera significativa la ricerca sul sangue cordonale e nello spazio temporale di poco più di un anno, siamo venuti a conoscenza di ben tre studi che illustrano l’importanza di questa risorsa, soprattutto in alcune forme leucemiche.

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